Alfa Romeo Giulia DTM, possibilità concrete o solo fantasia? [RENDER]




Si è molto parlato di recente di un possibile ritorno in DTM (Deutsche Tourenwagen Masters), il famoso campionato turismo tedesco, a cui l’Alfa Romeo ha già partecipato dal 1993 al 1996 con la 155 V6 Ti, vincendo addirittura il campionato nell’anno di esordio. 

Ora con il rilancio del marchio, si sono scatenate le suggestioni per riportare Alfa nell’olimpo delle competizioni sportive, dalla F1, secondo lo stesso Marchionne, ai vari campionati turismo, incluso, appunto, il DTM.

Le parole di Gerhard Berger, ex pilota di F1, e ora responsabile del campionato tedesco, che ha dichiarato poco tempo fa il suo entusiasmo per un ritorno dell’Alfa Romeo, hanno di nuovo acceso l’interesse degli appassionati, che da molto aspettano un impegno ufficiale della casa di Arese nel Motorsport che conta.

Ma quanto di tutto ciò è fattibile?

Nel regolamento attuale del DTM, dove sono solo 3 i modelli partecipanti, Audi RS5, BMW M4 e Mercedes-AMG C63, non c’è posto per le berline, in quanto sono ammesse solo coupè, anche se le vetture in questione hanno poco in comune con le corrispettive versioni stradali.

Le attuali DTM, infatti sono più che altro delle “silhouette”, vetture che hanno la carrozzeria (in fibra di carbonio) che richiama i modelli di partenza, ma sotto sono praticamente delle monoposto, con scocche nello stesso materiale, motori V8 da circa 500 cv e trasmissioni da corsa.

Insomma dei veri e propri prototipi.

Se da un lato ciò impedisce ad Alfa Romeo la partecipazione, basterebbe un modello coupè derivato dalla Giulia, da “sovrapporre” alla meccanica comune alle altre vetture, per poter gareggiare e sancirne così il ritorno.

BNC Design, ha ricreato l’aspetto di una vettura del genere, trasformando la Giulia dapprima in coupè, e poi adattandola all’aspetto da corsa del DTM, con generose appendici aerodinamiche e una livrea che richiama quella della 155 con cui Larini vinse il Campionato.

Ovvio che si tratta di una ricostruzione di fantasia, ma tanto basta per far sognare gli appassionati.

Nelle immagini che seguono, la ricostruzione in 3d della Giulia e alcune immagini della mitica 155.




Antonio Bonacci

La passione per i motori arriva dopo quella per il disegno, ma la surclassa; negli studi opta per Architettura ma impara ad usare programmi per la modellazione 3D che lo portano, unendo le due passioni, a creare concept car; prima su carta e poi al computer. Oltre a gestire la pagina della BNC Design, sempre aperta a consigli sul suo stile, scrive per AIE. Sebbene abbia una ragazza fissa, e questo cozzi decisamente con la rigida linea dello Staff, siamo comunque contenti di avere con noi un così abile collaboratore.

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