Alfa Romeo Giulia, primo contatto in concessionaria




Oramai sappiamo tutto della Giulia, l’abbiamo aspettata, immaginata nei render, vista in foto, criticata, amata, desiderata… ma vederla dal vivo è sempre tutta un’altra cosa. Dopo mesi di attesa, siamo finalmente riusciti a toccarla con mano, nella concessionaria Carlomagno di Rende (CS), in una delle tappe del “tour” che la Giulia sta affrontando nelle concessionarie italiane.

Il primo impatto, quello più atteso ma anche temuto, è sicuramente positivo, la Giulia si presenta nel suo colore “Blu Montecarlo” , allestimento Super,  poggiata su cerchi a raggi da 18″ dal design esclusivo che conferiscono all’auto un look elegante, mentre le grandi prese d’aria frontali e la griglie a nido d’ape lasciano intuire la “voglia di strada” della berlina del Biscione.
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Esternamente, il design che abbiamo ammirato attraverso le foto, trova conferme sia alla vista che al  tatto, dove le superfici lisce fanno capire lo studio aerodinamico eseguito sulla carrozzeria, con il cofano motore disegnato per convogliare i flussi aerodinamici ai lati della vettura, sporgenze ridotte al minimo per ottenere un CX basso, e un baule posteriore sagomato per “funzionare” da spoiler. Buoni gli accoppiamenti tra i pannelli con qualche millimetro di troppo nella zona baule-carrozzeria. Ottima invece la cornice degli sportelli posteriori mimetizzata dalle guarnizioni.

 All’interno è chiara l’impostazione sportiva, con sedili contenitivi e un cruscotto disegnato intorno al guidatore, con tutti i comandi a portata di mano, quali il selettore D.N.A., la rotellina per i contenuti multimediali e soprattutto l’ottima leva del cambio, corta e dagli innesti fluidi come un cambio manuale deve essere. Molto particolare la copertura del doppio portabicchieri che si apre e si chiude con un semplice tocco, sul quale sono disposti i comandi del clima. Bello il volante, dal design sportivo, diametro contenuto e una corona non molto spessa; ottime le plastiche del cruscotto, curate nell’aspetto e molto solide al tatto. Generoso lo spazio per guidatore e passeggero, mentre cambia il discorso per quelli posteriori, dove abbonda lo spazio per la testa ma scarseggia quello per i piedi, sufficiente per due adulti o tre bambini.

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Curato il vano motore, con gli elementi necessari disposti in maniera ordinata, mentre stonano un pò gli elementi di rinforzo del telaio lasciati in metallo grezzo, il poco spazio per raggiungere i fari e l’aspetto del coperchio motore un pò “povero”.

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In attesa del test drive non possiamo fare altro che concludere dicendo che la Giulia, oltre a ciò che può rappresentare per gli appassionati del marchio, è sicuramente un’auto valida e ricca di contenuti, pronta a dar fastidio alle rivali tedesche che dominano questa fetta di mercato, e a ridare all’Alfa Romeo quella visibilità e quella fama che il marchio merita anche in ambito internazionale. 

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Il “servizio” fotografico completo sulla pagina BNC Design, ringraziando manu.s per l’aiuto con le foto.

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Antonio Bonacci

La passione per i motori arriva dopo quella per il disegno, ma la surclassa; negli studi opta per Architettura ma impara ad usare programmi per la modellazione 3D che lo portano, unendo le due passioni, a creare concept car; prima su carta e poi al computer. Oltre a gestire la pagina della BNC Design, sempre aperta a consigli sul suo stile, scrive per AIE. Sebbene abbia una ragazza fissa, e questo cozzi decisamente con la rigida linea dello Staff, siamo comunque contenti di avere con noi un così abile collaboratore.

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