Nuova Mercedes Classe E: ancora un’auto?




Ve ne abbiamo parlato qualche mese fa in occasione della sua presentazione, ma è ora arrivato il momento di toccare con mano la nuova creazione della stella. Così ieri pomeriggio, approfittando del porte aperte offerto dai concessionari Mercedes, ci siamo recati a vedere la nuova Classe E presso la concessionaria D.M.J. di Surbo (qui i video fatti in precedenza).

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Erano presenti due vetture, equipaggiate entrambe col 220d, quindi con motore diesel da 1950 cc e 194 Cv, ma diverse nell’allestimento. La prima era infatti equipaggiata col pacchetto sportivo AMG, che grazie ai paraurti e ai cerchi dedicati rende la vettura molto ben piazzata e sportiva, nonostante la colorazione nera affievolisca gli effetti delle grandi prese d’aria (quelle laterali puramente estetiche, perchè chiuse). L’altra era invece una BUSINESS, nelle precedenti serie chiamata Avantgarde, ovvero una via di mezzo tra la Exclusive e la AMG. Questa presenta infatti il paraurti di serie con la presa d’aria stretta e continua, ma al posto della grande calandra cromata ne troviamo una più sportiva, a soli due listelli e con il logo Mercedes in bella vista. 

Esternamente la vettura risulta molto piacevole, le linee sono morbide e continue e non vi sono sproporzioni. Appare anche molto slanciata grazie ai suoi 4,90 m di lunghezza. Come molti avranno già notato, la somiglianza con le sorelle è molto evidente, in particolar modo con la Classe C, della quale riprende tutte le linee base con alcune differenze nei fari e nella venatura laterale. Nonostante ciò la nuova Classe E rappresenta un grosso passo avanti rispetto alle linee dure e scolpite della precedente serie, con un cx record di 0,32. Alcuni dettagli che invece troviamo un po’ fuori luogo nella grande armonia di quest’auto sono i finti scarichi al posteriore, che sono belli a vedersi ma praticamente inutili. 

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Entrando all’interno della nuova Classe E si capisce il motivo per il quale Mercedes sia da sempre ai vertici del settore. La qualità e la cura dei materiali rasentano la perfezione, ogni singolo elemento è curato in modo magistrale ed anche un allestimento non troppo accessoriato può far sentire nel proprio salotto. Lo spazio interno è infatti ottimo e definire comodi i sedili è dir poco. Dopo questa ampia descrizione idilliaca, passiamo ad esaminare meglio l’abitacolo.

Il design riprende quello delle sorelle C ed S, in un mix di elementi dell’una e dell’altra che accentua il family feeling ma non è una copia di essi. Troviamo una lunga modanatura in stile Classe S che prosegue sulle portiere, dove si amplia per ospitare i comandi dei sedili e gli altoparlanti del sistema di surround. Al di sotto di essa vi è un accenno del tunnel della Classe C, rifinito in piano black e dove alloggiano i comandi di clima e infotainment insieme ad un vano portaoggetti. Al di sopra della modanatura troviamo invece gli schermi del sistema multimediale.

Il vero punto di forza di questa vettura sono proprio i due schermi LCD da 12,3 pollici ciascuno che ospitano tutte le principali funzioni della nuova Classe E, configurabili in base a cosa si vuole visualizzare davanti a sè ed a lato. Attenzione però, non sono di serie. Ebbene sì, comprando una Classe E base vi verrà fornito uno schermo da 8,4 pollici ed un quadro semi-analogico incorporati in una grossa cornice in nero lucido, il che rovina irrimediabilmente l’armonia degli interni. La soluzione non ci sembra delle migliori, ci accodiamo quindi a quanto visto su Audi, dove il quadro e lo schermo centrale sono separati ed integrati alla perfezione grazie ai nuovi display Virtual Cockpit, che si adattano alla forma del quadro permettendo di sceglierlo sia analogico che digitale. Di serie sono invece i comandi touch sul volante, coi quali si può scorrere attraverso il menu. Inoltre a richiesta si può avere il comodo touchpad in aggiunta alla manopola del COMAND, sul quale si può comandare il sistema con le proprie dita.

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Tornando invece ai due mega schermi parliamo delle tecnologie legate alla guida autonoma. Primo tra tutti è il tanto discusso Drive Pilot, introdotto da tempo sulle auto premium ed incrementato ancora più su questa Classe E. Esso funziona come un vero e proprio pilota automatico, poichè grazie ai sensori e telecamere sparsi sulla vettura riesce a riconoscere segnali stradali, indicazioni e corsie, ed allineandosi alla velocità e traiettoria della vettura che ci precede “guida” in maniera autonoma fino a 130 km/h. In condizioni di traffico elevato richiederà però al guidatore (mediante un avviso sul display) di mettere le mani sul volante pur non sterzando per far capire al sistema che non si è persa l’attenzione.

Ma non finisce qui, perchè vi sono anche tanti sistemi di sicurezza che riescono a far frenare l’auto in condizioni di pericolo, ad esempio se la vettura davanti frena bruscamente oppure se un pedone o un’auto ci tagliano la strada. Il sistema può anche intervenire sullo sterzo per schivare qualcosa sulla carreggiata o correggere la traiettoria. Per finire, come già visto in BMW, si può comandare il parcheggio dell’auto mediante il proprio smartphone, cosa molto utile se lo spazio a disposizione è stretto e non si vogliono rovinare le portiere.

Insomma, potremmo star qui a parlare di questa nuova Classe E e non finire più, ma voglio porvi una domanda. Secondo voi sono davvero utili tutte queste tecnologie? Sicuramente sì, mi risponderete, ed avete anche ragione. D’altronde molti incidenti causati da una distrazione possono essere evitati grazie al computer, ma non stiamo forse esagerando? Dov’è il piacere di guida nel lasciare che l’auto faccia tutto da sé? Specialmente se consideriamo quanti soldi si spendono per un’auto del genere, che grazie al suo comfort, alle sue sospensioni o ai meravigliosi motori dovrebbe rendere la guida un piacere indescrivibile. Non è forse anche per questo che si compra un’auto simile? Certo, siamo ancora di fronte ad una tecnologia “primitiva” che è ben distante dalle auto senza pilota, ma pian piano ci stiamo avvicinando. Dove andremo a finire? Chi lo sa, possiamo solo aspettare e vedere, ma speriamo che la guida possa sempre essere un piacere ed i computer possano solo aiutarci e mai sostituirci.

Qui sotto alleghiamo la gallery con le foto live della nuova Classe E, restate sempre su AIE per non perdervi le ultime novità.

Davide Invidia

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Davide Invidia

Nato con foglio e penna già in mano, ben presto scopre l'amore per le automobili, crescendo ha affinato sempre più la tecnica fino a giungere all'uso di programmi di grafica digitale. Da quando lavora con tavoletta Wacom, i suoi render iniziano a farsi un nome nella giungla del web. Pregevole talento, ora fa parte del team AIE che non se lo lascerà scappare facilmente... A ragazze non sappiamo come se la cavi, ma per ora ci sta bene così.

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