Rumors sul SUV Ferrari? Totalmente “Fuoristrada”




F16X.

Letto così sembrerebbe il nome del progetto di Fiat Sedici, la crossover del 2005 disegnata da Giugiaro e sviluppata in collaborazione con Suzuki, eppure, secondo il magazine britannico CAR, questo nome in codice andrebbe associato ad un progetto di Maranello tutt’altro che tradizionale. Secondo le indiscrezioni battute dalla rivista inglese e diffuse dalla stampa ormai a livello mondiale, alcuni insider del Cavallino sostengono di essere al lavoro sul progetto F16X, un veicolo equipaggiato da un V8 turbo affiancato da un motore elettrico e dall’assetto rialzato sviluppato sulla base dell’unica Ferrari a trazione integrale attualmente in vendita, la GTC4lusso. In poche parole, un SUV, che secondo la rivista dovrebbe affiancare la GTC4lusso nel 2021 per mettere il sale sulla coda alle acerrime rivali Lamborghini ed Aston Martin, che per l’occasione sfodereranno rispettivamente Urus e DBX. Ferrari potrebbe inoltre ripetere il miracolo che nel 2003 portò Porsche ad una vera e propria rinascita commerciale grazie a Cayenne, e che l’anno scorso ha reso la nuova Levante una gallina dalle uova d’oro per il tridente modenese. Ma se invece non fosse così?

Ferrari ha una gamma fissa che ormai dura da 2/3 generazioni di veicoli, composta da un modello “classico” a 8 cilindri affiancato dalla versione decappottabile, una “entry level”, una 12 cilindri “comoda” 4×4 (ora affiancata da una versione a 8 cilindri) ed una 12 cilindri ad alte prestazioni, e questa gamma viene ciclicamente aggiornata in modo da far durare ogni modello circa 5 anni sul mercato, ad esempio:

2005– Ferrari F430, 2010– Ferrari 458 Italia, 2015– Ferrari 488 GTB

Seguendo questo criterio, la GTC4lusso del 2016, che sostituisce la FF del 2011, dovrebbe vedere l’arrivo della sua erede proprio nel 2021, anno nel quale, stando alle indiscrezioni di cui sopra, dovrebbe arrivare la “Ferrari cross”. E se il misterioso veicolo 4×4 fosse in realtà semplicemente l’erede della GTC4? Riflettendoci bene, se il SUV venisse davvero lanciato nel 2021 per affiancare la GTC4lusso nella gamma come riferiscono le indiscrezioni di CAR, pesterebbe i piedi all’erede di quest’ultima che verrebbe lanciata poco prima o poco dopo. Questo significa inevitabilmente che sono false le informazioni sul periodo del lancio del modello, oppure sono false le informazioni sulla macchina stessa, altrimenti l’intero articolo di CAR magazine è infondato. Bisogna considerare che qualche anno fa FF fu lanciata proprio per accontentare i clienti che chiedevano un veicolo spazioso e a trazione integrale, strizzando l’occhio al mercato crescente dei SUV e proponendo al contempo un prodotto unico (Ferrari non si è mai dovuta preoccupare di seguire le tendenze), e di conseguenza, con l’avvento di un “fuoristrada”, questo tipo di veicoli non avrebbe più senso nella gamma.

Ma torniamo un attimo al motivo per cui, secondo CAR, Ferrari avrebbe deciso di intraprendere questo vero e proprio cambio di rotta: il lancio sul mercato di Aston Martin DBX e Lamborghini Urus. Lamborghini fa parte del gruppo VAG, e a livello meccanico i modelli di Sant’Agata condividono molto con le Audi. Volkswagen, dopo il dieselgate, ha bisogno di giocare ogni carta possibile per fare cassa, e la strategia del gruppo impone ai vari marchi di avere gamme complete per esaudire ogni richiesta dei clienti, e questo “giustifica” Urus, che nasce all’ombra di un “heritage” inesistente mascherato da Hummer, ovvero la Lamborghini LM200. Se andiamo oltremanica troviamo una situazione diversa, Aston Martin non fa parte di nessun gruppo automobilistico, e per sopravvivere autonomamente nonostante le sue enormi difficoltà economiche ha bisogno anche di DBX. Ferrari invece è sempre stato un marchio da miliardi di fatturato, solo l’anno scorso per esempio ha potuto vantare oltre 3 miliardi di ricavi netti e un utile netto di 400 milioni, piazzando poco più di 8000 unità. Non avrebbe senso per il Cavallino puntare su un modello “mainstream” solo per mere questioni di cassa, e la reputazione del marchio ne verrebbe lesa irrimediabilmente.

Un’altra questione importante da considerare è la coerenza. Dopo tutte le interviste in cui il presidente Sergio Marchionne ha smentito l’ipotesi di un SUV targato Ferrari, a volte con espressioni un po’ forti, il rischio nel produrlo sarebbe quello di perdere credibilità nei confronti degli investitori, e di conseguenza perdere la loro fiducia.

Non dimentichiamo che McLaren, nemesi per eccellenza di Ferrari dalle lotte tra Lauda e Hunt negli anni ’70, ha più volte preso le distanze dai SUV. Molto probabilmente le due case nemiche procederanno su due strade parallele, ed eviteranno autolesionismo d’immagine con manovre che rischierebbero di democratizzare eccessivamente i marchi pregiudicandone il blasone.

Bozzetti di INDAV Design, rendering di repertorio




Lorenzo Petraroli

Appassionato di automobili di tutti i tipi fin da bambino e aspirante designer, ha avuto l'immensa fortuna di nascere nella splendida Emilia, patria delle vetture più straordinarie del pianeta. Chissà se le sue origini gli saranno mai d'aiuto...

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