FCA e il motorsport, vetrina importante o investimento inutile?




Da quando il gruppo FCA ha assunto la sua attuale configurazione, diventando uno dei più estesi gruppi sul mercato dell’automobile, i vari marchi che lo compongono hanno ricoperto ruoli specifici con target di mercato diverso. Ad esempio Alfa Romeo col suo rilancio in chiave sportiva, Fiat molto più “popolare”, Lancia ormai ridotta alla sola Y e così via…

Tuttavia tutti questi marchi hanno perso una componente importante della loro storia, l’impiego nelle competizioni. Addirittura tutto il gruppo, escluso il marchio Abarth, che però si riduce ai monomarca, non ha nessun programma di Motorsport ( ricordiamo che Ferrari fa marchio a se stante).

Anche i marchi “americani” del gruppo, seppur meno blasonati delle parenti italiane, hanno marchi sportivi come Dodge e Mopar che però non vengono impiegati in competizioni di alcun tipo ( in maniera ufficiale almeno).

Eppure le altre case impiegano risorse ed energie per competere e prevalere in varie discipline, ad esempio Renault ha un programma sportivo tra i più completi (fino alla F1) , che si riflette negli allestimenti sportivi di molte delle sue auto.

Allo stesso modo Peugeot ha investito e dominato in gare come la Dakar, la Pikes Peak e i campionati rally.

Il gruppo Volkswagen, nonostante il ritiro da WRC e WEC, causato dal Diesel-gate, non ha rinunciato a competere nei campionati TCRWEC dove è ancora presente con Porsche, Campionati GT con Bentley e Lamborghini e mondiali rally con la Skoda.

Col marchio Audi invece è ancora presente nel DTM dove battaglia con BMW e Mercedes.

Quindi perché FCA non investe in alcune di queste competizioni per confrontarsi con gli altri marchi ed ottenere maggiore visibilità e favore di pubblico?

Vediamo tra i marchi “nostrani” del gruppo quali potrebbero essere le possibilità partendo dalle auto presenti nel marchio e aiutandoci con alcuni render per valutarne l’efficacia.

ALFA ROMEO

Tra tutti, il marchio che più incarna lo spirito sportivo, ma che al momento non si misura in pista, se non per l’impegno di preparatori privati, come Romeo Ferraris che porta in pista la Giulietta nel TCR. Proprio la Giulietta potrebbe essere uno dei modelli da impiegare e sviluppare per le competizioni, insieme ovviamente alla Giulia, modello che tutti vorrebbero vedere dare battaglia con le rivali tedesche in pista ( come nel WTCC di qualche anno fa con la 156) o meglio ancora nel DTM per onorare le gesta della 155. Inoltre i rumors di un possibile ingresso di Alfa in F1 ha riacceso la speranza nei tifosi che la vorrebbero vedere competere il marchio in tutte le maggiori competizioni.

 

FIAT

Anche Fiat, per quanto nell’immaginario collettivo sia un marchio da “utilitarie”, ha sempre avuto un posto di riguardo nelle competizioni, con auto che hanno segnato la storia delle competizioni. Tra i modelli attualmente in gamma, sarebbe la Tipo la scelta migliore da sviluppare per un eventuale impiego in gara, soprattutto in configurazione 5 porte, come mostrato in alcuni render (di una eventuale versione TCR) che riportiamo di seguito. Recentemente invece una Pandakar ha concluso la massacrante edizione della Dakar, diventando la prima Fiat a concluderne una.

ABARTH

In questo caso il legame con le competizioni è ancora più forte, ma la 500 è limitata ai campionati momomarca, mentre la 124, recentemente declinata in versione R-GT, ha esordito al rally di Monte Carlo solo grazie all’impegno di un team privato.

LANCIA

Chi mastica di motori, quando dice Lancia, pensa ai rally, dove S4, Delta, Stratos e 037 hanno lasciato un segno così profondo da entrare nella leggenda. Ma guardando l’attuale condizione di Lancia non può non scappare la lacrimuccia, la sola Y infatti non è certo la migliore delle eredità di cotanta storia, ed è difficile immaginarla impiegata in gare di rally o altro, anche se qui di seguito vi mostriamo un render di una sua eventuale versione WRC.

MASERATI

Per la casa Modenese il discorso è leggermente diverso, essendo un marchio che punta al “lusso in chiave sportiva”, tuttavia la uscente GranTurismo è stata sviluppata  in versione GT4, e impiegata in diverse competizioni.

Ma si tratta appunto di un modello a fine carriera, bisognerà aspettare se la sua sostituta verrà impiegata alla stesso modo, oppure se la stessa Alfieri di prossima uscita potrebbe avere una versione da corsa.

In questa mancanza di impegni ufficiali delle case c’è comunque da ammirare l’impegno di team, preparatori e piloti privati che hanno realizzato versioni da corsa di modelli del gruppo, riempiendo di gioia i cuori degli appassionati che possono così veder correre le vetture italiane…Ferrari a parte.

 

Render di BNC Design e LP Design.




Antonio Bonacci

La passione per i motori arriva dopo quella per il disegno, ma la surclassa; negli studi opta per Architettura ma impara ad usare programmi per la modellazione 3D che lo portano, unendo le due passioni, a creare concept car; prima su carta e poi al computer. Oltre a gestire la pagina della BNC Design, sempre aperta a consigli sul suo stile, scrive per AIE. Sebbene abbia una ragazza fissa, e questo cozzi decisamente con la rigida linea dello Staff, siamo comunque contenti di avere con noi un così abile collaboratore.

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